🟦 ALL‑ON‑6 — VERSIONE DEFINITIVA, CENTRATA SUL PAZIENTE
Quando un paziente sente parlare di All‑on‑6, la prima domanda che si fa è: “È meglio dell’All‑on‑4? Mi dà più sicurezza?”
Vuole capire se è più stabile, se permette di avere più denti, se riduce i rischi, se è adatta alla sua anatomia, se sentirà dolore e se esistono alternative più complete.
Questa pagina nasce per rispondere a queste domande in modo chiaro, protettivo e comprensibile.
🟩 Cos’è l’All‑on‑6
L’All‑on‑6 è una tecnica convenzionale che utilizza sei impianti per sostenere una protesi fissa. Rispetto all’All‑on‑4, aggiunge due impianti anteriori o paramediani, aumentando la superficie di appoggio.
Il paziente deve sapere che:
- gli impianti posteriori non arrivano ai molari
- la protesi si ferma comunque ai premolari
- la dentatura rimane più corta
- la funzione masticatoria è migliorata ma non completa
- la stabilità dipende dall’osso alveolare residuo
- la biomeccanica è più robusta dell’All‑on‑4, ma non totale
Non è una tecnica “migliore”. È una tecnica più ampia, ma con gli stessi limiti anatomici posteriori.
🟩 Cosa desidera davvero un paziente che valuta l’All‑on‑6
Vuole sapere:
- se potrà mangiare meglio rispetto all’All‑on‑4
- se avrà più stabilità
- se avrà più denti
- se sentirà dolore
- se la protesi sarà più resistente
- se durerà nel tempo
- se esistono alternative più complete
- se la sua anatomia permette qualcosa di meglio
- se sarà seguito da una squadra
- se non sarà un numero
- se il percorso è organizzato e protetto
Questa pagina risponde proprio a queste esigenze.
🟩 Perché l’All‑on‑6 NON può mettere i molari
Il paziente deve sapere la verità, detta in modo semplice:
- nella parte posteriore del mascellare c’è il seno mascellare
- il seno occupa lo spazio dove prima c’erano i molari
- in quella zona non c’è osso alveolare sufficiente
- gli impianti non possono essere inseriti dietro
- la protesi non può avere molari perché sarebbero “sospesi”
- i molari sospesi creerebbero leva, dolore, rotture, instabilità
Per questo l’All‑on‑6 si ferma ai premolari, proprio come l’All‑on‑4.
Il paziente deve sentirsi dire la verità: non è colpa sua, è anatomia.
🟩 Cosa significa per il paziente
Significa che:
- la dentatura è più corta
- la masticazione è migliorata ma non completa
- la stabilità posteriore è limitata
- la funzione non è totale
- la protesi può avere gengiva finta
- la biomeccanica è più robusta dell’All‑on‑4, ma non definitiva
Molti pazienti, quando lo capiscono, dicono: “Pensavo che con sei impianti avrei avuto tutti i denti… nessuno me l’aveva spiegato.”
Questa pagina serve proprio a evitare questo.
🟩 Quando l’All‑on‑6 può essere indicata
È indicata quando:
- l’osso alveolare anteriore è sufficiente
- il paziente desidera più stabilità rispetto all’All‑on‑4
- non è necessario avere tutti i denti
- la funzione ridotta non rappresenta un problema
- la biomeccanica è favorevole
- la diagnosi clinica lo conferma
Il paziente deve sapere che non è una tecnica universale. È una tecnica che funziona solo in casi specifici.
🟩 Quando l’All‑on‑6 NON è la scelta migliore
Non è indicata quando il paziente desidera:
- 14 denti completi
- tutti i molari
- funzione piena
- stabilità posteriore
- zero gengiva finta
- biomeccanica completa
- una riabilitazione naturale
In questi casi esistono protocolli più completi, come All‑on‑Full®.
🟩 Cosa vuole sapere un paziente prima di scegliere
Vuole sapere:
- se sentirà dolore
- come viene gestita l’anestesia
- quanto dura l’intervento
- come sarà il post‑operatorio
- chi lo seguirà
- come viene organizzato il percorso
- cosa succede se qualcosa non va come previsto
- se sarà accompagnato prima, durante e dopo
Il paziente vuole sentirsi protetto, non solo “operato”.
🟩 Come viene protetto il paziente nel percorso convenzionale
Lo proteggiamo così:
- diagnosi clinica chiara
- valutazione collegiale
- spiegazioni semplici
- nessuna improvvisazione
- gestione del dolore controllata
- organizzazione del percorso
- follow‑up costante
- documentazione completa
- presenza della squadra
- supervisione del percorso
Il paziente deve percepire che non è solo.
🟩 Se stai valutando l’All‑on‑6
La domanda non è: “È una buona tecnica?”
La domanda è: “È la tecnica giusta per me?”
E questo dipende solo dalla tua anatomia reale.
🟩 Per capire se l’All‑on‑6 è adatta al tuo caso
Prima di decidere qualsiasi percorso, conoscere la tua anatomia è fondamentale.
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